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Madre Esmeralda
Raggi di Speranza
Passato e futuro dell'Umanità secondo le rivelazioni divine ricevute da madre Esmeralda
Prezzo: € 15,00 Pagine: 344 - Formato 13.5x20.5 ISBN 13: 9788875074173 Note: A cura di A. Bassoli, G. Rossignoli Titolo disponibile solo presso l'editore e che le librerie possono richiedere tramite il distributore locale.
Prima edizione: Novembre 2003 Traduttori: Gabriele Rossignoli
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Sono Padre, non sono un carnefice,
sono Amore, non sono un giudice,
non sono uno che spaventa, un orco,
sono l'Essere che con amore,
ogni figlio ho creato.
Madre Esmeralda da molti anni canalizza messaggi che con la loro semplicità
e forza hanno conquistato il cuore di milioni di persone in tutto il mondo.
Questa donna, conosciuta ovunque, rappresenta una speranza per tutti coloro
che auspicano un cambiamento epocale e dimensionale dove l'uomo possa vivere
in pace, armonia e progresso con i suoi simili. In questo testo sono
contenute molte profezie e suggerimenti sui tempi che verranno e sulle
probabili catastrofi a livello planetario a cui l'uomo dovrà soccombere
prima della grande liberazione e ricostruzione del pianeta secondo i
principi dell'amore incondizionato.
Madre Esmeralda ha una MISSIONE: ogni messaggio, ogni esperienza, ogni
gesto, tutto ha una finalità, trasmettere l'AMORE DIVINO. Quest'opera
raccoglie 100 messaggi divini da lei ricevuti per chiarire chi siamo, da
dove veniamo, qual è lo scopo di questa vita e il futuro che ci attende.
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Indice:
Prologo
Presentazione
Prima Parte: Una storia di amore e di colore
I – L’amore e la sofferenza del Padre
II – La Madre Divina
III – La creazione divina dei figli
IV – La ribellione di alcuni figli e il loro pentimento
V – L’offerta del primogenito e dei figli fedeli
VI – La creazione dell’Universo
VII – I diversi “ritorni” dei figli
VIII – Il mistero delle anime
IX – “I libri” della storia sacra dell’umanità
Seconda Parte : Un futuro di gloria per l’umanità
X – La presenza di Gesù Cristo nel mondo
XI – I segnali del ritorno del Cristo
XII – I fratelli dello spazio
XIII – Il ritorno del Cristo sulla Terra
XIV – I luoghi della manifestazione divina
XV – La missione divina del futuro
XVI – La Pentecoste Universale
XVII – Il Regno della Bontà
XVIII – Il ritorno al Cielo e la festa eterna
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Estratto:
Capitolo I
L’amore e la sofferenza
del Padre
“Sono vostro Padre, e carico su di Me il peso di ognuno...”
Introduzione
L’esistenza di Dio è sempre stata uno dei valori più profondi e uno dei fondamenti più solidi delle diverse civiltà dell’umanità. Fin dalle popolazioni primitive, troviamo la presenza di un Essere Superiore che accompagna l’uomo, che lo giudica, che lo premia o lo castiga. La vita dell’uomo, il suo cammino e il suo destino, hanno sempre avuto a che fare con la volontà di questo Essere, che comunemente viene chiamato Dio.
Eppure nel corso della storia, è molto diversa l’immagine che l’uomo ha di Dio. A volte appare l’immagine di un Dio buono e amico, a volte quella di un Dio severo e crudele, a volte l’immagine di un Dio con i vizi e le virtù dell’uomo, a volte quella di un Dio distaccato, che vive lassù nel Cielo, o in un Olimpo.
E questa diversa immagine di Dio ha influito direttamente, non solo sulla vita personale o familiare dell’uomo, ma anche sulla storia di interi popoli. Basta pensare alle passate e attuali guerre dell’umanità combattute in nome di Dio.
Le molteplici religioni nel corso dei secoli si sono incaricate di definire e di illuminare questa immagine divina, ma purtroppo tante volte hanno fallito nel loro intento, perché spesso quell’immagine è stata troppo influenzata dalla realtà umana e dalla cultura dell’epoca. Chissà se ognuna ha percepito parte di questo grande mistero, che sarà sempre motivo dell’eterna ricerca dell’uomo.
Il Cristianesimo, la religione che ha accompagnato in questi ultimi venti secoli la nostra civiltà occidentale, ha portato al mondo una significativa novità. Ha preso come eredità la storia del popolo ebreo, con l’immagine di un solo Dio, creatore, onnipotente, onnisciente, che guida la storia dell’uomo... Ma con Gesù Cristo ha chiarito che quel Dio è Padre, il Padre nostro, il Padre di tutti, il Padre che ama e perdona, e che vuole tutti i suoi figli con Sé.
Ma anche all’interno dello stesso Cristianesimo, secondo i tempi, si sono privilegiate due diverse interpretazioni sull’immagine di Dio. A volte ha prevalso la visione di Dio Creatore, Giustizia infinita, che condanna o premia l’uomo secondo il suo comportamento. Altre volte invece ha primeggiato la visione di Dio Padre, che ama e porta ogni figlio nel suo cuore, che comprende e perdona il figliol prodigo. Questa diversità ha portato alcune chiese a condurre le Crociate e le Inquisizioni, altre chiese a fondare grandi istituzioni, con santi e martiri nelle loro file.
In quest’ottica della fede nella paternità di Dio, presentiamo alcuni dei messaggi divini ricevuti da madre Esmeralda, messaggi che vorrebbero donare qualche raggio di luce sull’autentica immagine di Dio. Non è l’uomo infatti che riflette su Dio, non sono messaggi su Dio, ma è Lui stesso che parla e che si presenta così attraverso di lei: «Cambia l’immagine che i miei figli hanno di Me... di loro che Io non sono un giudice, un orco che spaventa, ma un Padre che ama, comprende e perdona».
Tutti i numerosi messaggi ricevuti, anche quelli su temi ben diversi, ci offrono alcune caratteristiche di questo Dio Padre, colmo di tenerezza e bontà. Ogni parola è una luce meravigliosa che ci fa penetrare nel mistero del Suo amore infinito, nel cuore di un Padre traboccante d’amore per i figli:
“Sono il Padre che vi ha creati... sono il vostro Papà... sono il vostro Amico... Vi adoro... voi siete pezzi del mio cuore... voi siete i miei bambini, i miei angeli... Sono felice di essere vostro Papà... Mi sento orgoglioso dei miei figli...”.
Questo Padre non è lontano, ma è sempre vicino ai suoi figli, condivide la loro stessa vita, le loro angustie e le loro pene, le loro cadute e le loro speranze. Sono innumerevoli le espressioni dei messaggi che sottolineano questo aspetto:
“Mi trovo sempre assieme a tutti voi, Mi trovo sempre al vostro fianco, mai vi ho abbandonato... E quando siete caduti, con ognuno di voi anch’Io sono caduto... e quando vi sentite incatenati, con ognuno di voi anch’Io Mi sento incatenato...”.
Ma quella che ci è sembrata davvero una forte novità, dopo aver letto mistici, santi e profeti di tanti secoli, è l’insistenza sulla sofferenza di Dio Padre. Si sono scritte tante pagine sul calvario di Gesù, sulle lacrime della Madonna, ma non si è mai parlato del dolore del Padre. Lui nei messaggi divini ripete:
“Sto soffrendo assieme a ognuno dei miei figli... Mi sento straziato, esausto per tanto soffrire... e carico su di Me il peso maggiore del vostro dolore... Figli Miei, Io bacio le vostre lacrime, che in Me si moltiplicano dieci volte di più...”.
Ma vi è un altro aspetto, l’umiltà di Dio, che ci fa davvero commuovere. Noi siamo stati abituati a ringraziare Dio... a chiedere perdono a Dio... Che sussulto proviamo nel sentire invece, che Lui come Padre ringrazia i figli, e che un giorno Lui chiederà perdono per aver permesso tanto dolore:
“Sì figli miei, piccioni di Cielo, grazie Io dico a voi, grazie perché vi siete offerti... Sì figli miei, presto Mi vedrete in ginocchio... supplicando il vostro perdono, per aver permesso tanto dolore...”.
Messaggi Divini - 1 24.10.1982
Io sono padre
Figli miei tanto amati,
voi Mi chiedete un messaggio,
con la parola... “Io sono”...
Io sono il Padre che vi ha creato,
Io sono la Purezza, sono l’Amore,
Io sono il Dio di ogni Potere,
Io sono l’Essere che vi ha donato ogni bene.
Io sono il Cielo, figli miei divini,
Io sono la Tenerezza,
sono la Dolcezza, sono la Pace.
E tu chi sei, mio bene?
Anche tu sei tutto questo,
perché tutto questo Io te l’ho donato,
quando nel portarti al mondo,
ti ho posato nel mio Grembo,
e di baci ti ho coperto,
e sempre ti coprirò, mio bene.
L’“Io sono”... sei tu,
e lo sarai per sempre,
perché tu sei eterno.
Tu sei figlio mio,
ed eri un figlio splendente,
così nel Cielo ti ho generato,
e così sempre sarai.
L’“Io sono” già è terminato,
siamo tutti “uno solo”,
e allora tu vedrai,
in un momento segnalato,
che tutti i miei figli staranno con Me.
L’“Io sono” rimarrà da parte, lo ripeto,
e vedrete che l’“Io”,
lo stacco da Me,
e lo porró in voi,
perché l’“Io sono”... sei tu,
come lo sono tutti i miei figli,
perché tutti voi siete eterni,
lo giuro,
e molto presto lo confermerò. Amen
Messaggi Divini - 2 17.8.1985
PAPÀ, L’AMICO
Hai detto bene, figlia amata,
Papà è l’Amico...
Non guardatemi come un Papà austero,
ma come l’Amico,
che sta con voi in ogni momento,
che mai vi volta le spalle,
che mai vi tradirà.
Sempre assieme a ognuno,
come un Amico Io starò.
Voi tante volte Mi dite:
Padre, guarda ciò di cui ho bisogno...
E Io vi rispondo:
sì, già ve lo concederò...
e se a volte qualcosa non ve lo offro,
in seguito voi saprete il perché,
ma non pensate che Mi sono pentito,
o che mi sono riservato qualcosa per Me.
Sono l’Amico che tutto conosce,
il tuo amico, figlia amata,
e non dire mai:
Dio mi ha lasciata da parte,
mi ha abbandonata...
e ora che posso fare?
No, mia beneamata, no,
Papà l’Amico, mai si allontana,
e se qualcosa non ti do,
ti ripeto, non Mi dimentico,
Io do ciò che ogni figlio necessita,
perché questo è ciò che si è disposto.
In Me non esiste quel detto:
scrivo con la mano,
e poi con il gomito lo posso cancellare...
Ogni vostra strada è stata già disposta,
finché arriverà il grande momento,
e un’altra volta ancora,
volerete come angeli,
per aiutare, per sorridere,
per cantare, ed essere di nuovo felici. Amen
Messaggi Divini - 3 29.6.1986
Il padre bacia
le lacrime dei figli
Figli miei tanto amati,
sempre Io vi sto benedicendo,
sempre voi camminate nella Mia mano,
e se voi cadete
Io mi sento sfinito,
come un essere umano qualsiasi,
ma Io soffro dieci volte di più.
Vi sto benedicendo costantemente,
e Io bevo ogni lacrima che voi versate,
e quelle lacrime
nella Mia bocca sono tanto amare.
Per questo la Mia sofferenza,
perché sono il Padre che vi ha generato,
il Padre che bacia le vostre lacrime,
lacrime che sono benedette,
e mentre le bacio
anche il Mio cuore si sente oppresso.
E quando bacio i vostri piedi,
o le vostre ginocchia,
che vanno insanguinandosi
per le strade del dolore,
sempre benedico ogni vostra goccia di sangue,
gocce di sangue
che in Me si moltiplicano dieci volte di più.
Potete immaginare come Io mi sento,
già che assieme a ognuno Io Mi trovo?
Mi sento esausto per tanto dolore,
ma sta per arrivare l’Aurora dell’Alto Onore,
e lì vi saranno le più grandi benedizioni.
E voi, che siete grandi benedizioni sulla Terra,
poiché vi siete offerti totalmente,
andrete per le strade spargendo queste benedizioni,
e trasformerete la Terra fin dalle profondità,
e non rimarrà nessun Continente,
e nessun luogo, figli miei,
che non riceva queste divine benedizioni. Amen
Messaggi Divini - 4 27.1.1988
LA PREGHIERA DEL PADRE AI FIGLI
Figli miei, volete elevarmi delle preghiere?...
Io, come Padre vostro, una preghiera vi offrirò.
E vi dico: sono il vostro Padre,
e non solo Mi trovo nei Cieli,
ma assieme a ogni figlio,
condividendo le sue sofferenze,
le sue incertezze, i suoi dubbi, i suoi timori.
Presto il Regno Divino sulla Terra si stabilirà,
e allora sì, ognuno dei miei figli
da Me santificare si sentirà.
Il pane quotidiano, il pane vostro,
sarà alla portata di tutti.
E già non ci sarà chi possa dire, perdonami,
perché nessuno più offenderà,
e ognuno perdonato si sentirà.
E più nessuno si sentirà come una pietra di scandalo,
e neppure come una pietra in cui altri possano inciampare.
E le preghiere che voi Mi offrite,
sono come stelle che pure si trovano qui dentro.
Le preghiere che Mi elevate,
come le vostre intenzioni,
tutto conservo nel Mio Cuore.
Sono il Dio, il Padre, il Creatore,
e voi siete i miei figli puri e perfetti,
sebbene umanamente
a volte vi siete sentiti infangare
e cadere molto in basso.
Ma non dovete temere,
che quando qualcuno è caduto,
con ogni figlio, Io pure sono caduto.
Pertanto anime mie, presto vi glorificherò,
le vostre preghiere già in Me sono impresse,
ma tutto deve compiersi,
così come si è annunciato,
tutto quanto è necessario,
si deve verificare.
Il Mio Gesù disse che doveva ritornare,
nel momento peggiore,
e quel momento deve compiersi.
Ma poi arriverà pure la Gloria promessa,
che tutti avvolgerà.
Tutto passo a passo, né prima né dopo.
Molti dei miei figli si stanno dissanguando,
e Io pure Mi dissanguo in ogni luogo;
altri stanno bruciando,
a causa di fuochi che tutto distruggono;
altri sono spazzati via da venti atroci,
e ne arriva uno, il peggiore di tutti,
uno, di cui mai si è avuta una conoscenza così.
E in quel vento,
starò Io volando con i miei figli,
con loro volerò nell’aria e con loro cadrò.
Mi starò distruggendo, come tante altre volte,
ma stiamo per arrivare,
alla fine di tutto questo dolore.
Tutto deve compiersi,
anche quello che termino di annunciare.
E se qualcuno dovrà gemere,
al mio fianco gemerà,
e Io con lui Mi sentirò straziato dal dolore.
Ma tutto si deve verificare,
nell’oggi e nel domani,
e anche nel giorno che seguirà,
il tempo non si fermerà,
e la profezia del Mio Gesù,
totalmente compiuta sarà.
Così pure la Gloria promessa,
la Città Santa che discende dal Cielo,
adornata come una Sposa, così si vedrà,
come la Madre dell’Agnello,
così tutto sarà riconosciuto.
Ma ogni cosa nel suo momento.
E voi sapete che sempre,
contate con il Mio Amore,
quello più puro e più grande,
perché come la Madre e Me,
nessuno mai, vi ha amati così. Amen
Messaggi Divini - 5 27.3.1993
UN PADRE INCATENATO
ASSIEME AI FIGLI
“Illusione d’amore...’’, avete chiesto.
Quante persone si sentono disperate,
cercando un piccolo raggio di sole,
per poterlo avere un po’ vicino.
Illusione d’amore...
Quante volte voi sentite,
che quel piccolo raggio
in tanti dei miei figli si è spezzato.
Dove si trova?
Alcuni non vogliono neppure più vederlo,
...che delusione!...
Ma quella Illusione d’amore,
tornerà con forze nuove,
tornerà per quello che è,
un’illusione di Cielo,
e non tornerà a oscurarsi,
e mai più rimarrà nell’ombra.
Avete chiesto pure, “Unione delle famiglie...’’.
Quando il mio Gesù annunciò che sarebbe ritornato,
non disse che sarebbe venuto
nel tempo in cui tutto andava bene,
ma nel tempo del caos, della confusione,
dell’incomprensione e dell’odio,
della terza guerra mondiale, quella di ogni famiglia,
in cui si parla la stessa lingua e non ci si capisce,
che succede?... Che battaglia in tanti cuori!
Ma presto ci sarà pure l’unione,
come angeli che siete, che vivete in un corpo.
Tutto si sta compiendo,
anche voi vi trovate per quel compimento
per il quale vi siete offerti.
Sì, figli miei, Io vi amo,
voi pensate che Io parli così,
e poi, arrangiatevi come potete?...
No, sto soffrendo assieme a ognuno,
quante volte ve l’ho detto e lo torno a ripetere.
Sono Padre, sì, sono Dio, ho potere,
ma perché allora non faccio finire la sofferenza?
Già ve l’ho detto:
Io sono il primo che deve rispettare le Profezie,
quelle che hanno dato quei miei figli.
Se loro hanno parlato del tempo peggiore,
anch’Io devo viverlo,
non pensate che Me ne vada in vacanza,
in un posto di villeggiatura, o al Cielo...
e Mi racchiuda là, e voi arrangiatevi come potete...
No! Mi trovo qui, in questa parte del Cielo,
dove è stato creato l’Universo,
qui Mi trovo, con ognuno di voi.
Presto ci sarà quell’illusione d’amore,
amore come umani,
ma amore nella divinità,
quell’amore che non è mai morto,
quell’amore per il quale vi siete offerti.
Quante volte l’ho detto, figli miei,
per amore siete venuti in questa schiavitù.
Schiavitù in quanti sensi,
catene che sono invisibili,
ma che stringono e che opprimono.
Le catene dell’amarezza, della disperazione,
le catene della controversia, del caos, della confusione,
le catene delle paure terribili.
Certo che Io lo so,
perché con ognuno pure sono incatenato.
Non dite mai a Dio: dove Lo trovo?...
No! Non dovete cercarmi,
Mi trovo al vostro fianco,
sto assieme a ogni figlio.
Come posso allontanarmi, se vi amo,
se voi siete una benedizione.
E se dico voi siete una benedizione,
e l’unione delle famiglie presto si verificherà,
confidate che quello che annuncio, lo compio,
la Mia Parola è stata data
e la Mia Parola compiuta sarà,
come quella illusione d’amore,
che mai più si distruggerà. Amen
Messaggi Divini - 6 27.11.1993
UN PADRE ANZIANO,
MA SENZA ETÀ
“L’Anziano mi ha parlato...’’, hai detto.
L’Anziano ti ha parlato.
L’Anziano ancora senza età,
quell’Anziano, figli miei, sono Io.
Parlo a ogni essere, non al corpo,
ma all’angelo che si trova in ogni corpo,
parlo costantemente.
Io, il vostro Anziano,
eppure non sono Anziano,
non ho età, come neppure voi.
Se umanamente avete molti anni,
per Me sempre siete i miei bambini,
i miei angeli che avendo lasciato le ali lassù,
hanno voluto venire a condividere le sofferenze
come umani sulla Terra,
per questo vi trovate tutti qui.
Quell’Anziano che parla e parla tanto,
quell’Anziano che sono Io,
Mi sento distrutto,
Mi trovo già sull’orlo di un abisso,
ma non cadrò dentro,
Mi trovo sull’orlo...
ma Io pure, già l’ho detto,
devo rispettare le Profezie,
quelle che si sono date,
fin dall’Antichità, anime mie.
Per questo, per rispettarle,
vi allevio,
caricando su di Me il peso maggiore,
altrimenti non lo potreste sopportare.
Molto presto vi sentirete tanto leggeri,
e allora sì, potrò finalmente dire,
se fossi umano...
posso finalmente respirare!
Si avvicina il momento
della totale Redenzione,
non è la Fine del Mondo,
ma della distruzione,
che la Terra in tanti anni ha vissuto.
E lo ha vissuto in voi stessi,
figli benedetti, angeli miei,
siete pezzi e battiti del Mio Cuore,
vi benedico, come benedico il pane,
pane che mai vi mancherà,
pane che presto voi
inizierete a moltiplicare.
Senza dover benedirlo con le vostre mani,
sentirete la grazia piena,
che il pane si moltiplica
e in tutti i luoghi arriverà.
E queste non sono semplici parole,
e il vento non le porterà con sé,
saranno sì trasportate dalla brezza,
e nel dire che il vento non le porterà con sé,
è come quel detto umano,
parole che il vento si porta via.
Saranno parole che la brezza trasporterà
verso altri luoghi,
vicini e lontani pure.
Questo Vecchio che vi parla,
questo Vecchio che in ognuno sta,
presto potrete vedermi e direte:
ora sì Ti riconosco,
perché Tu sei il nostro Papà. Amen
Messaggi Divini - 7 21.3.1989
IL PADRE IN GINOCCHIO
DAVANTI AI FIGLI
Chiedete come Io Mi sento?...
Mi sento distrutto per il dolore,
non soffro solo come Uno, individualmente,
ma soffro in ogni essere,
come Dio e Padre che sono.
Sono venuto dal Cielo con tutti,
e ognuno sta vivendo la sua parte,
e ognuno voleva caricare una croce
più pesante di quella,
quella che è stata di quel dolore immenso,
quasi duemila anni fa.
Ognuno voleva caricare una croce più pesante,
e Io sapevo che non potevate portarla,
per questo la porto in Me,
e una sola particella ho lasciato a ogni essere.
Mi chiedete come Mi sento?...
Mi sento distrutto nel vedervi soffrire,
e se non fosse perché vi siete offerti,
e le Profezie devo rispettare,
non vi avrei lasciato nessuna parte della croce
e quella di ognuno l’avrei caricata Io.
Sono Padre, non sono un carnefice,
sono Amore, non sono un giudice,
non sono uno che spaventa, un orco,
sono l’Essere che con amore
ogni figlio ha creato.
Vi ripeto, Io sono Amore,
e voi siete pezzi divini del Mio cuore.
Io Mi trovo assieme a ognuno dei miei figli,
e con coloro che cadono e soffrono
anch’Io cado e soffro,
e con i miei figli distrutti
anch’Io Mi sento distrutto.
E allora voi Mi direte,
perché Io ho permesso tutto questo dolore?...
Un giorno tutto comprenderete, figli miei,
e presto Mi vedrete pure in ginocchio,
supplicando per il vostro perdono.
Sì, Io il Dio, il Creatore,
starò in ginocchio davanti a ognuno,
Abbraccerò i vostri piedi,
e piangendo vi dirò:
perdonami figlio... perdonami figlia...
per aver permesso tanto dolore!
Sì, è stato per rispetto a voi, figli miei,
che ho dovuto lasciar scorrere il tempo,
perché si compisse in tutti e in tutto,
quanto voi avevate disposto lassù nel Cielo.
Ora resta solamente un passo,
per poter iniziare a sorridere,
presto inizierà il Regno della pace e dell’amore,
e tutta la Terra si commuoverà.
Pace e amore in ogni cuore,
quell’amore che tutti vi unirà,
come quel filo invisibile,
quel cordone del cuore,
quello che non si distruggerà,
ma che in tutti si trova già,
perché quel cordone del cuore
l’avete portato fin dal Cielo
e mai più si romperà.
Figli miei tanto amati,
tante volte voi Mi dite grazie...
no, grazie Io dico a voi,
grazie, perché vi siete offerti,
grazie piccioni di Cielo,
grazie colombine divine,
grazie miei angeli puri e autentici.
E ora Io come il vostro Papà,
come il Papà di tutti,
il Papà dei papà,
vi dò la mia benedizione
e vi dico che presto, benedetti miei,
sì, molto presto avrete la totale glorificazione. Amen
Messaggi Divini - 8 30.9.1989
LA FELICITÀ DI ESSERE PADRE
Mi dite che siete felici che Io sia vostro Padre...
E che posso dirvi Io?...
Che voi siete figli meravigliosi,
e che Mi sento orgoglioso di tutti voi!
Sì, Mi sento orgoglioso,
non è un orgoglio umano,
ma un orgoglio divino,
Mi sento orgoglioso dei miei figli,
perché nessuno Mi ha deluso.
Sì, tutti siete venuti quaggiù,
vi siete presi per mano,
e ora vi trovate alla stessa misura,
allo stesso livello,
per sigillare definitivamente la pace divina.
E torno a ripeterlo,
sono felice di essere vostro Papà,
sono felice di avervi generato lassù in Cielo,
e Mi sento pure felice di quei figli che si sono ribellati.
In qualche modo è stato anche giusto
che sorgesse quella ribellione,
sebbene pur essendo Dio,
e pur avendo potere,
non avrei mai immaginato
che questo potesse sorgere in alcuni dei miei figli...
Ora l’ho compreso,
forse era giusto ciò che loro chiedevano...
volevano essere procreatori...
Ma voi avete disposto di venire tutti quaggiù,
e siete venuti tutti qui sulla Terra,
siete venuti in tutti i tempi,
in tutte le generazioni,
e siete passati
attraverso tutte le esperienze.
Sì, torno a ripeterlo,
Mi sento orgoglioso di tutti i miei figli
e sono felice di averli generati. Amen |
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