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Nikola Tesla secondo Teodorani
Intervista all'autore del libro “Tesla – lampo di genio”



BIOGRAFIA NIKOLA TESLA | INTERVISTA A TEODORANI


Nikola Tesla secondo Teodorani

Intervista all'autore del libro
Tesla – lampo di genio


Tra pochi giorni ricorre l'anniversario della nascita di Nikola Tesla. Possiamo dire che Tesla è senza dubbio lo scienziato più sottovalutato di tutti i tempi?

Non sarei così radicale in questa affermazione. E’ stato certamente – e, se si vuole,  “colpevolmente” – un po’ troppo poco menzionato dalle istituzioni accademiche ufficiali, se non per la sua invenzione della corrente alternata (da cui sono poi derivate moltissime delle sue successive invenzioni) e per l’unità di misura dell’induzione magnetica che porta il suo nome. Volendo giudicare la cosa in termini del tutto realistici ritengo che la ragione di questo sia dovuta a due fattori principalmente. Il primo fattore – che è il più importante solo in apparenza – è certamente l’atteggiamento di supponenza, pregiudizio irrazionale e deliberato sospetto di molti accademici tradizionalisti, ben poco propensi ad accettare di prendere in esame teorie del tutto nuove. Ma soprattutto, dietro a questa parte degli accademici ritengo possa esserci l’establishment economico-capitalista che sicuramente non vede di buon occhio la possibile applicazione su larga scala di metodi di produzione dell’energia che potrebbero essere in urto frontale contro il business attuale del petrolio e di altri sistemi convenzionali di approvvigionamento dell’energia che, oltre ad aver massacrato l’equilibrio ecologico, hanno riempito da sempre le tasche di chi tira le fila. Il secondo fattore è, senza alcun dubbio, dovuto a Tesla stesso, il quale, pur essendone capace, è sempre stato poco propenso ad adottare la metodologia matematica nella presentazione ufficiale delle sue teorie, il che era senza dubbio una grave lacuna e uno sbaglio di strategia da parte sua, dal momento che la scienza per essere realmente condivisa e controllata richiede che ci si attenga ai protocolli standard di comunicazione dei risultati, cosa che io stesso condivido. Inoltre lui, seppur in buona fede, fece l’errore madornale di coinvolgere troppo il grande pubblico nelle sue scoperte. E’ un fatto assodato – ma da lui infantilmente trascurato – che larga parte della gente di tutti i luoghi e tutte le ere è sempre stata totalmente impreparata nel metodo scientifico e, conseguentemente, in una corretta interpretazione dei risultati, con il serio rischio di propagare poi le ricerche di Tesla in maniera del tutto scorretta e screditante. Questa è stata, a mio parere, la principale colpa/ingenuità di quello che era nei fatti un grande scienziato.


Quali, secondo te, le principali invenzioni di Tesla?

Non è uno scherzo elencarle tutte, ma ci provo lo stesso. Il motore a induzione e la corrente alternata da esso prodotta, il trasmettitore ad amplificazione con cui riusciva a trasmettere energia a distanza e senza cavi, le lampadine a fluorescenza, la radio, il radar, il tubo catodico, la tecnica radiografica a raggi X, il tachimetro, l’iniettore elettrico dei motori, la turbina senza pale, metodi per l’imbrigliamento dell’energia solare e dei raggi cosmici, i circuiti elettrici sintonizzati, i sistemi a radiocomando, i principi dell’aereo a decollo verticale, le porte logiche e la robotica, il risonatore meccanico ed elettrico, le armi a energia diretta, la macchina elettroterapica. E sono solo la parte più nota, che riguarda esclusivamente le invenzioni effettivamente scaturite col tempo in qualcosa di reale e non solo di semplici brevetti … Tutte queste invenzioni sono state effettivamente realizzate e costituiscono il corredo tecnologico della nostra vita di tutti i giorni. Per questa ragione tutta l’umanità deve moltissimo a Tesla.



E le più grandi intuizioni, ancora non realizzate?

Ritengo che l’intuizione più grande sia stata quella di pensare di estrarre energia dal “vuoto”, cosa che faceva parte dei grandi sogni di Tesla. I fisici, ancora ai giorni nostri, pur dimostrando che il vuoto quantistico non è un vero vuoto bensì un ribollire di particelle virtuali che nascono e muoiono ad ogni istante e pur avendo provato (come ad esempio attraverso l’esperimento di Hendrik Casimir e la sua verifica sperimentale nel 1997) che il vuoto è effettivamente in grado di esercitare una pressione sulla materia, per ora sono riusciti a estrarre solo una quantità davvero irrilevante di questa energia. Tutto ciò potrebbe dipendere da qualche lacuna nella teoria matematica che deve essere ancora colmata o dalla mancata conoscenza di fattori e/o parametri che ancora ci sfuggono.

Pretendere invece di sbandierare ai quattro venti che alcuni “inventori fai da te” dei giorni nostri, per quanto ingegnosi siano alcuni di essi, avrebbero imbrigliato la cosiddetta “energia libera” o stiano liberamente sfruttando la “componente scalare” del campo elettromagnetico, è un’affermazione ancora del tutto indimostrata se non nella fantasia sfrenata dei cultori della New Age e in taluni spettacolarismi gratuiti a-la-Youtube. Con ciò non si intende affatto sminuire il lavoro e il grande impegno degli attuali “liberi inventori” nella loro (empirica, ma non esattamente scientifica) ricerca della “energia libera”; al contrario alcuni di loro meritano molti apprezzamenti per i loro sforzi. Semmai si biasima abbastanza duramente coloro (e, di solito, non si tratta dei nuovi inventori, bensì di coloro che ne strumentalizzano l’operato) che sparlano senza cognizione di causa di queste tematiche. Non dimentichiamo – e questo lo dico senza vergognarmi di appartenere in buona sostanza alla scienza dell’establishment – che, soprattutto grazie alla rete internet, girano oggi idee del tutto sconclusionate per non dire demenziali (o, in certi casi, addirittura millantatorie), che ben poco hanno a che vedere con il pensiero originale e con le azioni concrete di Nikola Tesla.

Un’altra intuizione di Tesla non ancora realizzata è la cosiddetta “propulsione ad elettrogravità”, in grado potenzialmente di vincere il campo gravitazionale utilizzando campi elettromagnetici al fine di permettere la auto-sostentazione di macchine volanti, e anche la possibilità di manipolare lo spazio e il tempo utilizzando campi magnetici rotanti. Il tema (anche se tenuto pubblicamente a basso profilo) è di grande attualità e ci stanno tuttora lavorando da 13 anni anche alcuni scienziati della NASA del “Breakthrough Propulsion Physics Program”, ma al momento non sembra siano stati ottenuti risultati realmente probanti o conclusivi. Non posso comunque escludere che taluni progetti, soprattutto di natura militare, siano tuttora mantenuti segreti. Tutto il resto è mera mitologia e favolistica ufologica.


Molte delle idee di Tesla sono stare realizzate dopo la sua morte. Quali saranno le prossime?

Estrazione di energia dal vuoto quantistico, propulsione elettromagnetica, teletrasporto quanto-relativistico (altrimenti denominato “star gate”). Queste sono le prime che mi vengono in mente, e, ritengo che, se non ci estingueremo prima, riusciremo senz’altro a raggiungere il risultato perlomeno per quanto riguarda le prime due, nel medio-lungo termine.



Tesla è spesso dipinto come una figura controversa, accusato persino di razzismo per alcune sue affermazioni sull'eugenetica. Qual è la verità?

La “verità” sta tutta nella incultura e imbecillità (ma anche malafede, a sfondo meramente politico e strumentale) di chi fa e propaga simili affermazioni. Su questo specifico tema non è necessario accedere ad una “verità”, ma solamente usare il buon senso. La differenza tra l’eugenetica proposta da Tesla e quella attuata da Hitler è pari alla differenza tra la chirurgia e la macelleria. Non c’è davvero nulla di negativo nel perseguire progetti eugenetici, se questi sono finalizzati al benessere della società. Non vedo la ragione per la quale si dovrebbe tacciare di “razzista” o “nazista” chi auspichi un controllo scientifico su “cosa entra” in questo mondo. Tesla sognava una società senza criminali, assassini, stupratori, pedofili, satanisti, truffatori, ladri, bugiardi, o farabutti di varia specie. E’ forse un reato sognare questo, specie se la cosa è stata pensata per l’esclusivo bene della società, e senza in alcun modo auspicare che l’eugenetica debba essere applicata a talune razze piuttosto che ad altre? Purtroppo la fantasia e l’ignoranza di taluni contribuisce a storpiare del tutto certi concetti. In realtà, anche giudicando il suo rapportarsi al capitalismo americano, ritengo personalmente che Tesla fosse di idee socialiste, ed è esattamente in questa ottica che penso debba essere visto il concetto di eugenetica da lui auspicato. Inteso non come “eliminazione” di chi già è qui e arreca problemi alla società (la castrazione chimica dovrebbe bastare), ma come *prevenzione* pre-natale, e trovo che questo sia un fatto assolutamente morale, legittimo e doveroso. E’ vero che fattori ambientali possono contribuire a creare un delinquente nella società, ma ritengo che il fattore genetico sia di gran lunga più determinante nel creare certe predisposizioni. Nell’attuare eventualmente “eugenetica positiva” rispondiamo alla nostra coscienza, e non a chi, creando questa ed altre specie viventi riempiendole di errori di progettazione, si è fatto passare e adorare come “Dio”. O forse, nell’osservare i frutti della creazione vitale, semmai dovremmo prendercela con il mero frutto del caso dove esiste un 50% di probabilità di fare errori e un 50% di fare la cosa giusta: al momento non sappiamo come esattamente stanno le cose. Ma, anche se esistono tuttora freni di varia natura (politici e religiosi), certamente sappiamo come agire (scientificamente) quando si tratta di tutelare la nostra società nel suo insieme. Penso che Tesla la pensasse in questa maniera.



Tesla affermava di visualizzare le sue invenzioni attraverso dei lampi (che ispirano anche il titolo del tuo libro), come se queste fossero già presenti dentro di lui e lui dovesse solo “dargli forma”. Com'è possibile e che cosa potrebbe comportare questa “scoperta”?

Non mi dilungo troppo su questo concetto, altrimenti le mie parole verrebbero immediatamente strumentalizzate per convalidare credi a-critici deliranti sulla rete. Risponderò con precisione a questa domanda non appena e se si riuscirà a dimostrare scientificamente alcune ipotesi di lavoro (a meno che le stesse non vengano poi confutate) relative alla possibilità tecnologica di “comunicazione non-locale di informazione”. Il che non significa, e lo dico subito, niente di esoterico, ma qualcosa di completamente nuovo che ha a che vedere con la scienza e non con la spiritualità. Del resto la statistica da sola dice che nell’Universo, seppur nella incommensurabile rarità dell’eventualità di civiltà intelligenti allogene, possono comunque esistere intelligenze scientificamente molto evolute. Non è, a mio modesto avviso, una chimera la possibilità che qualcuno possa aver creato una specie di “server mentali” e di permetterne l’accesso a persone in possesso di ben determinati requisiti (soprattutto morali, oltre che intellettuali).



Nikola Tesla credeva che solo la diffusione della coscienza potesse permettere lo svilupparsi di un futuro armonioso. Ad oltre 100 anni dalla sua nascita, credi che la coscienza globale sia aumentata o diminuita?

Io la vedo in fase di collasso esponenziale, a livello globale, anche se non caratterizzante tutte le persone ma solo il 90% di esse. E’ una osservazione obiettiva, purtroppo, e probabilmente condivisa da molti altri. Chi ha in sé alcuni presupposti evolutivi per poter dire di essere in grado di “espandere la propria coscienza”, tace, o comunque si rapporta solamente con un gruppo molto limitato di persone, ovvero con quelle che sono preparate – sia scientificamente che coscienzialmente – a fare buon uso di tutto questo. Altri individui, forse in parte “illuminati” ma poi nei fatti completamente ingenui (o improvvisamente diventati furbi), si stanno dando in pasto ad una “mercificazione dello spirito”, che non potrà che accelerare l’entropia umana e dare propulsione al medioevo prossimo venturo.


In un periodo in cui le fonti energetiche si sono trasformate in fonte di morte e distruzione (guerre per il petrolio, inquinamento, incidenti nucleari, impossibilità di smaltimento delle scorie ecc) le teorie di Tesla sull'energia libera assumono una nuova luce. Potranno aiutarci a costruire un futuro diverso?


Ad un certo momento vedremo volare nuove macchine in cielo (o forse le vediamo già?) e sarà una sorpresa per tutti. Meglio che sia una sorpresa piuttosto che certe nuove conoscenze vengano divulgate anzitempo e, soprattutto, a individui totalmente preparati nella gestione del metodo scientifico e nel “management morale” delle cose del mondo.

[...]

 

Fine prima parte.
L'intervista integrale a Massimo Teodorani è possibile leggerla nella versione ebook di "Tesla-Lampo di genio" ADESSO ONLINE in occasione del Tesla Day!

 

Intervista a cura di Daniel Tarozzi
www.terranauta.it

 

 

CHI È MASSIMO TEODORANI?

Massimo Teodorani, astrofisico di Cesena, ha lavorato presso gli osservatori di Bologna e Napoli occupandosi dal punto di vista osservativo-interpretativo di varie fenomenologie eruttive di tipo stellare, in particolare delle protostelle di tipo FU Orionis e di stelle Nova-like. Successivamente, al radiotelescopio di Medicina del CNR ha svolto ricerche sulla riga spettrale dell'acqua a 22 GHz in candidati pianeti extrasolari.

In parallelo alla ricerca astrofisica Teodorani ha condotto ricerche in fisica dei plasmi atmosferici con particolare interesse per il "fenomeno luminoso di Hessdalen", dove come direttore scientifico ha svolto diverse missioni sul campo.

Massimo Teodorani svolge tuttora ricerche teoriche nel campo del progetto SETI e prosegue la sua ricerca sulla fisica dei fenomeni luminosi anomali.

Qui un elenco di tutti i suoi libri pubblicati da Macro Edizioni.


BIOGRAFIA NIKOLA TESLA
|
INTERVISTA A TEODORANI


SEGNALAZIONI


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